LE ACQUE SCURE DEL TIRRENO
di Mario Guzzetti
(Cropani – Calabria)
Le acque scure del Tirreno,
spinte da un prepotente Maestrale,
formano alte onde
che, mentre si contorcono
riavvolgendosi su loro stesse,
sono attraversate
da fulgidi, radenti raggi di un sole
che all’orizzonte sfiora anch’esso, ormai, il mare. Creano splendidi riflessi
e indicibili, indescrivibili trasparenze da brivido dal tenero verde acqua al turchese,
più belle dei più rilucenti berilli
di smeraldi ed acquemarine,
ma che puoi, verosimilmente, ammirare
riflesse dai policromi lampi di luce
dei magici, cangianti, occhi sempre aperti,
sempre in su di Luana.
E’ in questo turbinio di gocce luce e di colori
che vorrei perdermi e finire.
L’onda avanza:
c’e’ lo scoglio nero, ispido, proteso.
Lo sfida, lo affronta, lo abbraccia, lo avvolge,
lo “ama”!
La rompe, la trafigge, la annienta.
Esplode, s’innalza, si espande,
piange felice,
ridiscende,
appagata sorride.
E’ bianca, e’ spuma.
Rifluisce.
La spalma.
Fluisce, implode, sparisce, non é.
E lì! Tu guarda lontano, la vedi?...
Riappare timida, insicura, ondeggia…
la credi tremare…
D’improvviso si gonfia ,
rotola, s’inarca.
E’ spavalda!
Corre…
lo cerca, lo vede, si avvicina.
Lo fissa.
Non lo teme.
Lo rivuole!!!
E’ pura, illibata.
E’ piu’ bella che mai.
E’ piu’ forte di prima.
Senti effluvio d’amore.
Mi incanta!
E’ forza divina!