Festa degli auguri di Natale

a Montestrutto

 

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Fine settimana 18 dicembre 2011

 

Ottima l’idea di Milena e Mauro di andare, la scorsa estate, in cerca di un luogo per trascorrere il fine settimana della nostra “Festa degli auguri di Natale”… ed averlo trovato a Monestrutto: una graziosa frazione di Settimo Vittone.

Vi abbiamo poi trascorso un bel fine settimana nel mese di settembre e ci è piaciuto tant’è che abbiamo prenotato.

Ora siamo ancora qui, in sosta nell’ampio parcheggio adiacente al prato che conduce alla “Falesia della Turna”, sovrastati dalle montagne dalle cime innevate con il  piccolo castello che ci guarda.

 

 

 

“Falesia” che in estate è vivace di scalatori e ora, dato il clima, ne conta proprio pochini.

 

 

 

 

 

Pioviggina prima di mezzogiorno di venerdì quando diversi di noi giungiamo sul posto, però per l’ora di cena smette, lasciando il posto ad un forte vento e ad un cielo stellato fantastico.

Ceneremo al ristorante che si trova ad un passo dai nostri camper, proprio sotto la falesia. Non sappiamo ancora bene ciò che mangeremo: a Manuela non si può domandare il giorno precedente ciò che si mangerà il dì appresso, perché … “si mangia ciò che il convento passa”, cioè ciò che i contadini d’attorno le portano da cucinare. Non ce ne preoccupiamo di certo, poiché la sua cucina è sempre ottima. Unica anticipazione del menù è stata combinare per tempo quello per la nostra cena di domani che si terrà nel salone polivalente della frazione, che abbiamo affittato.

Dopo cena arrivano altri amici e cominciano ad arrivare pure le torte: la dolce abbuffata dopo quella che non doveva essere una lauta cena (!!) ha inizio.

 

 

 

Ed ecco le torte  “piazzate” in finale!

 

 

Tutte ottime le torte, ma è quella di Giuselio a vincere il primo premio.

 

 

Quelle di Clelia e Mario giungono, pari merito, seconde.

 

 

 

Il sabato mattina il sole risplende ed il vento, sollevatosi ieri sera, fischia ancora. Toh, guarda guarda, qualche camper comincia ad avere le tendine aperte!!

 

 

Più tardi si va in passeggiata per il caratteristico borgo di Montestrutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed un presepe fa capolino …

 

 

Si sale fino al castello e alla chiesetta, che occhieggia sulla valle e sopra la falesia di roccia.

          Poi saliamo proprio sopra la falesia.

 

 

Ancor prima del previsto ci consegnano il salone che abbiamo affittato. Traslochiamo quindi dai camper, a detto salone, tutto ciò che ci occorre per fare una “bella festa”, dopo di che ci divertiamo ad addobbarlo.

E nel dopo pranzo, appena entrati, immortalo gli amici che contemplano il lavoro mattutino.

 

 

Occorrono solamente più alcuni ritocchi, come la sistemazione dei tanti pacchettini da appendere, preparati da Mila, nonché delle ghirlande approntate da Silvana, una delle quali è più bella e grande delle altre….

 

 

 

 

Ed ecco che è pronto anche il tavolo dei “pensierini affettuosi” che Nadia, Giovanna, Mila e Clelia offriranno agli amici.

Nadia quest’anno ci ha fatto delle belle borse che si ripiegano a bustina ed è da considerare che le ha cucite tutte a mano … perché non usa la macchina da cucire!!  Giovanna ci ha confezionato delle altrettanto belle Stelle di Natale da appendere. Inutile dire che hanno lavorato parecchi giorni se non mesi … pensando a noi, così come hanno già fatto gli altri anni.

Quest’anno anche Mila e Clelia, insieme con i mariti, gentilmente hanno voluto fare un regalo a tutti: un simpatico oggetto che serve per appoggiare la borsetta o una cartella al tavolo.

E sul tavolo dei regali ci sono pure le bustine di spezie profumante del “Via delle Indie”, che non mancano mai … perché vado a procurarmele dall’amico dott. Bellizia ad Hone.

 

 

Nadia e Sandro, ormai si sa già, non vengono più in giro con noi col camper per i grossi problemi di salute di Sandro. Oggi però sono venuti a trovarci da Villanova d’Asti, accompagnati da Carlo, il fratello di Nadia. Purtroppo, essendo stata indaffarata, è finito che non ho neppure scattato una fotografia con loro tra di noi, prima che dovessero lasciarci.

Ci sediamo in cerchio e i doni, eccetto quelli di Nadia che, in sua assenza do io, vengono consegnati agli amici, dalle signore che li hanno donati.

 

 

 

 

Si passa quindi alla premiazione dei vincitori della gara delle torte. Giuselio, primo arrivato, sceglie un lampioncino e Clelia e Mario, secondi, scelgono un tappeto da bagno. I premi sono scelti tra i tanti che mi ha dato il sempre disponibile mio conoscente dott. Gardino della “Self”.

 

 

Dopodiche, foglietto alla mano per non dimenticare gli assenti che mi hanno pregato di portare i saluti e fare gli auguri a tutti da parte loro, esterno anche i miei con il piacere di vederci numerosi e sempre affettivamente legati nei nostri incontri.

 

 

Iniziamo quindi i nostri festeggiamenti, per altro già iniziati con vari assaggi di torte di ieri sera, fin dall’arrivo di Nadia, Sandro e Carlo.

         Come già detto ho in disponibilità tanti oggetti che ho avuto in dono dalla “Self” sino a colmare un lungo tavolo. Agli stessi si sono aggiunti altri oggetti portati da Mariangela: li metteremo in palio.

         Dico palio perché questa volta mi sono permessa di suggerire una modesta lotteria, il cui ricavato andrà in beneficienza all’AIP, Associazione Italiana Parkinsoniani. Idea che viene accolta con calore da tutti, certi come sono che andrà a buon fine.

         Lotteria che Daniele (il più piccino) e Riccardo, i due bimbi di Simona e Maurizio (Maurizio che Miki ed io conosciamo fin da quando aveva l’età del suo bimbo più grande), attendono pazientemente di essere chiamati per gestirla con me e Salvatore.

 

 

Daniele con i suoi quattro anni appena stupirà per la sua tenacia: per tutto il tempo della lunga lotteria ha estratto a tempo debito i numeri passandoli con attenzione (leggendone pure diversi) a Riccardo. Il quale, con altrettanta diligenza, li leggeva e poi consegnava il premio ai vincitori, che io, antecedentemente all’estrazione del numero, sceglievo a caso passandoglielo.

 

 

Terminata la lotteria ci si va a cambiare d’abito e si torna nel salone, occhieggiando la cucina per un saluto a Manuela che sta dandosi da fare per la nostra cena.

 

 

Alcuni antipasti sono già pronti e …  Mimmo ed Antonio li mostrano.

 

 

Poi tutti a tavola a gustare l’ottima cena, mentre i bimbi giocano coi palloncini … rigorosamente targati “Self”.

 

 

         Si sprecano i brindisi augurali e le chiacchiere confidenziali tra vecchi amici.

 

 

 

 

Non mancano gli scherzi … ed anche due signore che passano vengono messe in posa.

 

 

 

 

Mi stupisce un po’ la “serietà” di Gianni!

 

 

Certo che se fosse potuto venire anche Gianfranco credo proprio non sarebbe stato fotografato con un viso così serio … giocosi come sono quando sono insieme!!

Gianfranco e Donatella è da un po’ che mancano in compagnia: hanno venduto il camper, in quanto la loro nuova attività ha orari che non consente molta libertà di movimento. Infatti avrebbero dovuto essere con noi (in agriturismo) però hanno scoperto che domani devono tenere il negozio aperto.

Comunque Gianni è sempre serio quando con Laura si offre di raccogliere i denari della cena e mi fanno gran piacere.

A proposito di offrirsi, ho avuto la piacevole sorpresa di non dover occupare questa postazione …..

 

 

perché se ne è occupato Antonio che fa serate pure esibendosi nel canto. Con lui ha pure cantato la vivace Silvana, la sua compagna. I simpatici Silvana e Antonio sono stati condotti nel gruppo, da Clelia e Mimmo e speriamo che siano sempre liberi quando ci ritroveremo.

 

 

 

 

 

Non hanno mancato di esibirsi pure i piccoli Daniele e Riccardo.

 

 

Frattanto, la musica è bella e si balla un po’ di tutto fino a tardi.

 

 

 

 

 

Domenica mattina ritirate tutte le nostre cose dal salone si passeggia e si finisce, su invito di Domenico, nella sua cantina

 

 

a controllare ed assaggiare la dolcissima uva che diversi di noi avevano visto stendere nel mese di settembre ed ora si sta appassendo per diventare … un ottimo vino passito. Vino che Domenico non trascura di offrirci e noi di comperare.

 

 

 

 

Non è molta la quantità di “passito” che fa, perché le vigne in loco sono pochissime.

Domenico quest’anno, per la prima volta, si sta cimentando nel provare a fare del vino passito dalle uve nebbiolo … e assaggiamo pure questi dolcissimi chicchi.

 

 

E’ da dire che protetti dalla falesia vi sono pure alcuni ulivi, per cui a Montestrutto si trova perfino l’olio.

La domenica pomeriggio la “bella festa” è finita e la compagnia si deve sciogliere: è tutto un saluto, un abbraccio ed un augurio per le prossime festività.

Siamo pure concordi nel dirci che lasciamo questo piccolo angolo incontaminato ed ospitale con vero dispiacere.

Buone Feste, Buon Anno … lo ripeto ancora qui.

 

 

 

Torino, 2 gennaio 2012

 

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