ALBIANO D’IVREA
“Notte di Sapori….” e “Fiera d’la caplina”
dal 15 al 18 maggio 2009
Con l’occasione della “Notte di Sapori…. dal ricetto al Castello” e la “Fiera d’la caplina”, che si tiene ad Albiano d’Ivrea ormai da qualche anno, Luisa e Natale, che ad Albiano abitano, mi lanciano la proposta di ritrovarci colà coi camper, per un’uscita tra amici.
La pioggia…. ci riceve, il venerdì 15 maggio, nel parcheggio accanto al Centro Sportivo del paese. Centro che, dato il tempo inclemente, ci diviene utile fin dal pomeriggio per ritirarci al coperto, ma anche per confezionare i premi per le attività che andremo a fare.
Il tempo muta in concomitanza dell’ora di cena facilitando il trasporto dei manicaretti che ognuno ha portato, a seguito del mio invito ad approntare un buffet, con salato e dolce, ormai già collaudato nel tempo d’incontri amicali.
Ecco gli ultimi equipaggi che arrivano, sono Clelia e Mimmo con Mariangela e Lino: a tavola, anzi, al buffet!

Tutto, dolce e salato è stato rigorosamente preparato con le nostre “manine”. E… non è detto sia stata solo opera femminile, pure gli uomini si sono prodotti!
S’intrecciano i dialoghi e viene tardi: la partita a pinnacola che Giuliano aveva preparato è fatalmente rinviata!!
Estrarre i denari dai propri portafogli per coprire le spese di organizzazione sarebbe semplice, perché, non giocare al risparmio…. imparando qualche cosa?
E’ così che il sabato mattina al Centro Sportivo, diligentemente, ci addottriniamo sulla colonna vertebrale, nonché sul lattice e sulle doghe in faggio, che è bene, ci dicono, vengano usati per proteggerla nel sonno. Dal preparato relatore abbiamo tratto bagaglio, un paio di coppie hanno fatto acquisti, pensando alla loro colonna vertebrale ed al loro sonno protetto, e noi, tutti…. non abbiamo dovuto pensare alle spese dell’uscita!!
Il sole oggi la fa da padrone: il clima è decisamente estivo. Nel primo pomeriggio, tra i camper messi a semicerchio, vuoi che non rotolino le bocce per una partita alla petanque?
Guglielmo, che le ha sempre organizzate (sia per i raduni che facevo in passato, che quando uscivamo in gruppo ristretto) preparando il papiraggio che necessitava, scritto a mano, non sa ancora nulla della novità degli stampati regolamentari ad opera di Sergio Sodero, che questi ha già utilizzato nella vacanza in Valtellina, quando lui non aveva potuto essere tra di noi. Osserviamo il suo complimentarsi con lo stesso: la novità gli piace! Insieme mettono “in riga” i giocatori, per poi conteggiare i punti finali e stabilire il vincitore.
Vince Miki, tutti, però, avranno dei pensierini. Ciò anche grazie al fatto che alcune signore, calate nello spirito dei nostri incontri, hanno considerato di portare dei premi da aggiungere a quelli da me predisposti.

I festeggiamenti nel paese hanno inizio nel tardo pomeriggio per cui ci dirigiamo in centro.
Albiano d’Ivrea è un grazioso paese che va ad arroccarsi su una breve collina. Il concentrico è percorso da due strade principali che si incrociano davanti alla chiesa parrocchiale. I caseggiati sono contigui l’uno all’altro e sono penetrati da viottoli che sboccano sulle vie principali.
Dalla parrocchiale saliamo sull’acciottolato

fino alla sommità della collinetta, ove sorge l’antico Castello Vescovile, fermandoci ad ascoltare la musica per strada.

Dalla cima appare il paese…

Dall’alto lo sguardo spazia su gran parte della pianura canavesana, mentre a nord si presenta l'imbocco alla Valle d'Aosta con le Prealpi, il Mombarone da un lato, la Bella Dormiente dall'altro e più in basso la stupenda Serra morenica che, per un combinato effetto ottico, si staglia con la sua cima orizzontale, in un rettilineo perfetto per tutta la sua lunghezza.
Andiamo vedere, all’interno del Castello Vescovile, la mostra fotografica “Momenti di Terra Madre”, immagini della comunità del cibo ospitata nel canavese nel 2008. E poi, lemmi, lemmi, scendiamo lungo il caratteristico percorso costellato di bancarelle espositive che presentano di tutto un po’.

Nel novero dei festeggiamenti del paese, la Pro Loco è attiva nella Piazza del Mercato a preparare “La polenta e sausissetta d’Albian”, e gli avventori stano prendendo posto in attesa della grigliata: ci uniamo pure noi. Anche al Castello avevamo notato fermento di preparativi di tavolate per la cena, a base di prodotti canavesani.
In serata, dislocate nelle varie piazze sentiremo la Banda musicale Albianese, musiche occitane e musica popolare.
Che bella la coreografia paesaggistica notturna dal Castello data dalla particolare illuminazione dei fuochi accesi un po’ qui un po’ là!

Ci avviamo verso i camper in tanti e ci ritroviamo…. in meno, in un bar a tirare in lungo la serata: capita di perdersi tra la folla !!
La domenica mattina si apre la “Fiera d’la Caplina”: è d’uopo andare in paese a vedere gli spettacoli folcloristici tra le bancarelle, con musica occitana e popolare in vari punti. Tra i banchetti dei tanti attrezzi rurali esposti, facciamo la conoscenza di un anziano cestaio che, simpaticamente, c’intrattiene con la confezione di un cestino, mentre, coreograficamente, in dialetto, si lagna per come sia sempre più difficile trovare giovani che vi si applichino.
Il pomeriggio optiamo di trascorrerlo all’ombra degli alberi del Centro Sportivo, che ci aveva pure accolti per il pranzo, in compagnia degli amici che ci avevano raggiunti in mattinata, e viene l’ora della partenza per quasi tutti.
Solo in sei camper restiamo a godere pigramente del silenzio serale, guardando le prime lucciole danzare nel discosto buio degli alberi…. se pur al Castello ci sarebbe ancora festa.
Arrivano a tenerci compagnia Luisa e Natale che hanno casa a due passi dalla nostra sosta: ottima idea hanno avuto di condurci qui ad Albiano! Ed il loro cane, Johnny, un dolcissimo labrador color del miele, va in cerca di coccole….
Torino, 28 maggio 2009