“Grandi con il Parkinson”

Un libro di storie di vita di personaggi famosi e non

 

 

            Il 26 novembre scorso, nel contesto del Convegno Regionale sul Parkinson, tenutosi a Torino a cura dell’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte e Associazione italiana Parkinsoniani, è stato presentato il libro “Grandi con il Parkinson”, che narra di un centinaio di personaggi famosi e non, colpiti da una di quelle patologie che si estranea dal misurare, parimenti, tra ceto o censo la sua scelta per installarsi radicalmente nelle fibre dell’individuo.

Giorgio Langella, l’autore del libro, ha raccolto nel volume sia il frutto di varie testimonianze di persone a lui conosciute che soffrono della malattia, che il paziente lavoro di ricerca ed esplorazione della vita di parecchi personaggi famosi, che pure ne sono stati o ne sono portatori.

Il risultato è che in un attento e paziente “ritratto”, un folto numero di personaggi famosi (ed un altri elencati solamente col nominativo) accompagna persone meno note nel libro, dando corpo ed anima alle pagine, che si leggono con interesse e con non trascurata curiosità.

Tra i personaggi famosi citati nel libro compaiono attori, registi, cantanti, pittori, pugili, presidenti della repubblica, dittatori osannati ed odiati, guide religiose e molte altre categorie ancora, che non è caso stia qui ad elencare.

Per pura curiosità, però, cito alcuni nomi di personaggi famosi “ritratti” nel libro : Tiziano, Leonardo da Vinci, Deborah Kerr, Hazy Osterwald, Bruno Lauzi, Michael J. Fox, Luigi Comencini, Salvador Dalì, Giulio Natta, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, Adolf Hitler, Francisco Franco, Mao Tse-Tung, Deng Xiao-Ping, Yasser Arafat,  Cassius Clay–Muhammad Alì. Non esclusi un cardinale, Carlo Maria Martini, ed il papa Karol Wojtyla.

Ora non resta che fare la conoscenza dell’autore di “Grandi con il Parkinson”

Giorgio Langella, sposato con due figli, è nato ad Asti ed abita a Torino, ma ha vissuto parecchi anni in Germania, a Friburgo e, fin dalla sua prima permanenza da giovanotto, quando era “un lavoratore ospite”, o “marocchino” come ama scherzosamente definirsi ora, ha collaborato con giornali e riviste. In un secondo tempo, docente di pedagogia della scuola (Schulpädagogik) alla facoltà di magistero (Pädagogische Hochschule) della stessa città di Friburgo, si è occupato ed ha scritto sul tema degli immigrati. Ha pubblicato due suoi libri sui bambini “deportati” all’estero e tradotto alcuni libri in italiano dal tedesco.

Langella ha viaggiato parecchio per la Germania, nonché dalla Germania all’Italia e viceversa da quando si è ristabilito con la famiglia in Italia. Dopo la sua esperienza d’insegnate, si era occupato di consulenze aziendali per l’import-export tra paesi di lingua tedesca. Col suo ritorno in Italia gli interventi scritti e qualche conferenza, sia a Milano che ancora a Friburgo, hanno riguardato talvolta problemi ecologici ed ambientali, sia generali che specifici. Lo stesso ha pure volto il suo impegno al Circolo Legambiente "L’Aquilone" di Torino e, da che si è iscritto all’AAPP/AIP, collabora al periodico dell’Associazione.

Se l’amico Giorgio ha esplorato la vita dei suoi personaggi … io ho narrato qui un po’ di lui, della sua vita, per implicitamente annoverarlo con i suoi “Grandi”. Egli stesso é portatore della malattia da 18 anni ed è esempio per come ha dominato il “compagno” (così è ironicamente chiamato il Parkinson, dai portatori della patologia) continuando a coltivare interessi, passioni, desideri e speranze.

 

Torino, 3 dicembre 2011

 

ritorno